SHIGAKU ZASSHI
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Il baliatico nella Toscana del XV secolo : attraverso i registri dello Spedale degli Innocenti di Firenze
Tomoko Takahashi
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1992 Volume 101 Issue 7 Pages 1296-1320,1397-

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Abstract

Dagli anni '70 in poi, gli storici hanno cominciato a ricostruire i ruoli delle balie nella societa occidentale dei tempi passati, specialmente dal punto di vista sociale e familiare. In questo saggio, basandomi su tale corrente di ricerca, mi propongo di analizzare le balie dello Spedale degli Innocenti di Firenze dal punto di vista del baliatico diffuso nella Toscana del XV secolo, e di mettere in luce le loro provenienze sociali, i loro salari, i contenuti dei contratti baliatici ed i loro problemi. L'oggetto dell'analisi e rappresentato delle balie impiegate per l'allevamento dei bambini ammessi al brefotrofio nell'arco di venti anni, dal febbraio 1445 al gennaio 1465; in particolare si tratta di 131 balie interne (cosiddette balie <<in Casa>>) e 2367 balie che vivevano fuori dell'ospedale. Le balie esterne erano donne residenti nella citta di Firenze in diverse zone toscane. Queste ultime assumevano una grande importanza per quanto riguarda l'affidamento dei bambini dell'ospedale, mentre le balie fiorentine erano utilizzate provvisoriamente durante il breve periodo precedente l'affidamento alle balie fuori Firenze. In linea di massima, le balie esterne, sia fiorentine che abitanti fuori della citta, erano donne sposate e avevano stipulato un unico contratto baliatico con l'ospedale durante il periodo da me esaminato.I mariti delle balie (bali) residenti in Firenze erano artigiani, negozianti lavoratori di citta, mentre la maggior parte di quelli che abitavano fuori Firenze erano contadini. Il salario mensile durante l'affidamento oscillava tra 50 e 99 soldi quanto alle balie fiorentine, e tra 40 e 65 soldi per quanto riguarda quelle fuori Firenze. Nel periodo dopo lo svezzamento, invece, il salario veniva quasi dimezzato. In genere il bambino era allattato per 14-16 mesi dopo la nascita, pero l'allattamento poteva allungarsi anche fino al 25° mese circa, secondo la crescita o secondo la salute. Poi, quando il bambino arrivava all'eta di 5-6 anni, doveva rientrare all'ospizio. Tuttavia, molti morivano prima del loro rientro e alcuni, ovviamente, morivano a causa della trascuratezza e della cattiva condotta delle balie. Le balie initerne dell'ospedale, erano costituite da schiave, da serve, da forestiere, da donne che avevano i figli affidati ad altre balie, da povere gravide ecc., ossia, da donne che appartenevano allo strato piu basso della societa dell'epoca. Come parte dell'attivita caritatevole di questo ospizio rinascimentale, e notevole l'utilizzo delle gravide; dovevano allattare i bambini come balie <<in Casa>> in cambio del parto assistito dall'ospedale stesso. Il salario delle balie interne dipendeva molto dai singoli casi e variava dal servizio gratis a quello mensile di 147 soldi. Anche il soggiorno delle balie all'ospedale dipendeva dai singoli contratti, variando dai dodici giorni ai due anni. In ogni caso, nel periodo da me esaminato, tutte le balie interne avevano un solo contratto con l'ospedale. Poiche le donne possono assumere il servizio baliatico soltanto dopo il parto, e difficile pensare che le donne residenti nelle diverse zone della Toscana servissero come balie dopo ogni parto. Il servizio baliatico offerto dall'ospedale era seniz'altro un impegno abbastanza oneroso. Peno a mio avviso, esso poteva costituire anche un servizio di beneficenza da parte delle donne per l'ospedale.

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© 1992 The Historical Society of Japan
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