イタリア学会誌
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フィレンツェ公会議のイタリア人文主義に与えた影響について(2)
久志本 秀夫
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1973 年 21 巻 p. 103-114

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抄録

Il problema sull'arrivo dei manoscritti classici che era una fase importante nell' umanesimo italiano risulto piuttosto negativamente durante il Concilio benche venissero numerosi greci dotti e alcuni codici splendidissimi. Il Mercati(1938)pubblico dieci lettere inedite di Ambrogio Traversari, umanista e generale di Camaldoli. Ce n'e una che ci informa che nel 1438 il Traversari vide tre codici prestantissimi presso l'imperatore greco : un Platone completo, un Plutarco gigantesco ed un Aristotele altrettanto completo con commento. Il Mercati non tento se questi trecodici rimangano o dove siano. Ma il Diller(1954-1956)ne congetturo in relazione della sua scoperta di un codice autografo di Giorgio Gemisto Pletone. Questo autografo e il Marciano greco 517 in cui egli fece qualche citazione dalla Moralia 73 e 76 di Plutarco. Egli lesse questi estratti del manoscritto? La Moralia 70-77 si trovano solo nel Parisiano greco 1672(14°secolo)e 1675(15°secolo). Il secondo potrebbe essere stato copiato dopo il Pletone, e possiamo trascularlo. Il Diller pensa che il Pletone abbia copiato dal Parisano 1672 e lo stesso 1672 sia cio che il Traversari osservo dall'Imperatore. Anzi egli osa di identificare un Platone e un Aristotele ambedue completi. Secondo lui il Platone sarebbe il Laurenziano 59-1 e l'Aristotele sarebbe il Laurenziano 85-1. Il Parisiano 1672 fu comperato ad Istanbul nel 1687 e due Laurenziani furono acquistati in Candia nel 1492. Se il Diller e giusto, tutti e tre codici che erano in Italia durante il Concilio andarono via con i greci.

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