イタリア学会誌
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ピランデッロの解放 : 存在の他律性と時間性からの脱却
菊池 正和
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2000 年 50 巻 p. 24-48

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抄録

Nel pensiero pirandelliano, la sua riflessione ontologica, specie quella sull'identita personale procede per gradi da un'inizale fase perfettamente eteronoma ad una terminale fase della perdita di soggettivita tttraversando la stagione dell'estremo relativismo. Nel presente lavoro viene seguito accuratamente quel percorso complessivo dall'esame delle sue opere e, dopo sara determinata la svolta cruciale della sua riflessione ontologica, verra preso in considerazione le cause principali. Come si nota nelle prime novelle e ne Il fu Mattia Pascal, nella prima fase l'identita personale, per l'autore siciliano, non era altro che il ruolo sociale impresso arbitrariamente dagli altri nella cosiddetta "realta". Il soggetto soggiaceva definitivamente allo schema del ruolo=l'identita e non si proponeva la possibilita di uscirne. Ma l'apparizione dei personaggi nelle opere teatrali, svelando la consistenza illusoria della "realta" su cui si basava lo schema del ruolo sociale=l'identita personale, suggerisce il nuovo modo d'essere dell'uomo come un fantasma infinitamente relativizzato (l aseconda fase). E poi nell' Uno, nessuno e centomila si compie il passo conclusivo per la riflessione pirandelliana sull'identita personale. La realta, anche qui, si colloca in continua relativizzazione, mentre il soggetto somincia a disgregare l'essere di se stesso e ne trae la contingenza e l'accidentalita del nome, del corpo e del repporto causale, e alla fine finisce con il negare la sua storia intera come forma inerte del tempo. Attraverso questa quto-disgregazione, il soggetto pirandelliano si libera dall'eteronomia dell'essere nella sua storia e giunge all'ultima fase caratterizzata dalla dissoluzione dell'identita al di fuori del tempo, nel divenire. Nell'evoluzione della poetica pirandelliana era la conversione ideologica sul tempo che l'avava introdotto alla liberazione ontologica: dalla lunga e initerrotta storia come fonte d'eteronomia dell'essere al divenire momentaneo. Cio che influiva su questo cambiamento erano lo spirito dei tempi e l'atteggiamento psicologico di Pirandello. Nel periodo che una serie di radicali cambiamenti nella tecnologia e nella cultura influiva fino sul modo di pensare sull'essere nel tempo, Pirandello riteneva che il peso morto del passato schiacciasse il soggetto nel presente. Inoltre, la sua visione della vita-morte che preferiva la momentaneita "a sprazzi" alla continuita lo introduceva al divenire. La liberazione di Pirandello e "la vita vivente, con il caos perpetuo veloce creatire e distruttore di realta momentanee".

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