Il marmo busto della "Gentildonna dalle belle mani" nel Museo Nazionale del Bargello di Firenze, la introdusse nella storia dell'arte come un capolavolo del Verrocchio dal Bode (1882). Questo attribuzione al Verrocchio, per il presente, e accolta dal tanti critici. La persona rappresentata, una distinta gentildonna dall' apparente eta di prima trent'anni e dal corpo ben formato, in attitudine sciolta e naturale e in veste elegantissima, si stringe al seno un mazzolino di fiori. Ma sul volto, sulla piccola cuffia, sulle veste e mani del questo busto di forme del tutto simile si trovano nella tavoletta mutilata oggi nella galleria nazionale di Washington, nel ritratto "Ginevra Benci" di Leonardo del primo periodo fiorentino. Il suo studio delle mani di Windsor No. 12558 per questa tavoletta mutilata attesta attraverso la mano in riposo, il rilievo della struttira della polpa del pollice e la flessione palmare dell'altra mano, il maestro del nostro busto. Inoltre Leonardo e evidentemente imparato scultura del marmo nel primo periodo fiorentino. Cosi scrive Leonardo : "Item conducero in sculptura di mamore, di bronzo e di terra." al Moro. Percio, sul busto del Bargello, penso ad un lavoro in comune di Leonardo e del Verrocchio.
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