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クエリ検索: "アクアチント"
11件中 1-11の結果を表示しています
  • 太田 節三
    紙パ技協誌
    1999年 53 巻 12 号 1627
    発行日: 1999/12/01
    公開日: 2009/11/19
    ジャーナル フリー
  • 山口 雅英
    美術教育学研究
    2017年 49 巻 1 号 425-432
    発行日: 2017年
    公開日: 2018/03/31
    ジャーナル フリー

    「製版にエンボス加工を用いた紙版画技法(以下『エンボス紙版画』と言う)」とは,筆者が独自に考案した新しい紙版画の技法である。従来の紙版画の場合,版材となる厚紙の上に様々な形に切り抜いた紙を貼り重ねる,またその応用として糸や葉っぱなど紙以外の素材を貼りつける(「コラグラフ」という),つまり「版材に素材を貼り重ねて凸部を成形する」というのが基本的な版の作り方である。これに対しエンボス紙版画は「版材に素材を押し付けることで凹部を成形する」すなわちエンボス加工した紙を版にする技法である。この製版方法により銅版画や木版画といった他の版種にはない独自の表現効果を得ることができる。またコラグラフの手法による「原版」制作はこの技法独自の大きな特徴であるが,これにより従来の版画とは異なる作品の構想,造形発想が可能となってくる。これについて「創造性」という視点から論じていく。

  • 川合 淳郎
    実務表面技術
    1981年 28 巻 10 号 467-472
    発行日: 1981/10/01
    公開日: 2009/10/30
    ジャーナル フリー
  • 山口 雅英
    美術教育学研究
    2021年 53 巻 1 号 273-280
    発行日: 2021年
    公開日: 2022/03/31
    ジャーナル フリー

    本稿は筆者が考案した紙版ドライポイントの新しい制作技法の学校教材としての有効性について論ずるものである。2018年に筆者が行なった版画指導の実態調査アンケートの結果,図画工作・美術の限られた時間数の中で,版画は「制作に時間を要する」「準備や片付けに手間と時間がかかる」等の理由により,やりたいことが十分にできない,あるいは扱いづらいと考える教員が多いことがわかった。筆者は自身の作品制作の手法として長年紙版画の技法の開発に取り組んできたが,それらを応用することで版画指導の抱える問題の解決の一助となる提案ができると考えた。既存の紙版ドライポイントを基盤に,下絵転写,製版,刷りの各工程に筆者の考案した技法及びこれまでの制作を通じて培った工夫,ノウハウを取り入れ一連の制作プロセスを構築した。その概要と教材としての有効性について論じていく。

  • 一見 敏男
    日本写真学会誌
    1992年 55 巻 4 号 268-273
    発行日: 1992/08/28
    公開日: 2011/08/11
    ジャーナル フリー
    The techniques of tone reproduction have been devised for various kinds of printing plates. In 4-color process printing, the tones of the original are reproduced by dot gradations. But, there are many essential problems in plate making which are difficult to solve. For example, the difference in density between original films and prints, or the unproportional relationship between density and dot gradation.
    Recently, the screen rulings are getting to finer levels such as 700 or 900, and remarkable improvements can be seen in print quality.
  • 高橋 恭介
    日本印刷学会誌
    2008年 45 巻 4 号 204-209
    発行日: 2008年
    公開日: 2010/12/15
    ジャーナル フリー
    A historical overview of the changes on the printing technologies in Japan for the past 1300 years from the 8th century to the 21st century is described in this article. The rise and fall of the printing technologies and its background of the changes are explained from the viewpoints of the innate potential of the technology. Also, the future trend of the printing technologies is shown.
  • 山田 由佳子
    美学
    2014年 65 巻 2 号 73-84
    発行日: 2014/12/31
    公開日: 2017/05/22
    ジャーナル フリー
    Jean Fautrier a peint les Otages entre 1942 et 1945. Le mot <<otage>>, durant l'Occupation, renvoie a une personne executee par la Gestapo pour sanctionner son appartenance a la Resistance. Fautrier a presente 46 peintures et 3 sculptures d'otages a la galerie Rene Drouin en 1945. Nous examinons le sens donne par Fautrier a sa representation des tetes d'otages. Pour considerer cette question, nous nous appuyons sur les textes de Francis Ponge et Michel Ragon, pour qui les facies evoquent le Linge de Veronique. Deuxiemement nous voyons que la matiere et la forme abstraite des tetes ont deconcerte les critiques: Selon l'analyse de Karen K. Butler des textes d'Andre Malraux et de Ponge consacres aux otages, ces oeuvres pouvaient mieux transmettre la definition meme de l'otage que des representations d'otages moins abstraites. Nous montrons la particularite des Otages par rapport aux oeuvres de Fautrier de la premiere moitie des annees 1940, notamment les gravures. Nous voudrions relever une analogie entre le Linge de Veronique et tete d'otage: il s'agit du lien entre l'image et la production de l'image.
  • 隅 敦
    美術教育学:美術科教育学会誌
    2011年 32 巻 213-227
    発行日: 2011/03/20
    公開日: 2017/06/12
    ジャーナル フリー
    本稿では,まず,2006年(平成17年)から2009年(平成21年)に行われた全国の小学校教員採用試験における図画工作科の問題を集計し分類を行い,地方教育行政が小学校教員に求める図画工作科の「教科の専門的知識」のその問題点の抽出を試みた。その結果,疑問を感じさせる内容の問題が多いことが明らかになった。そこで,望ましい作問に向けて,次の4点の提案を行った。(1)学習指導要領の意義を問う問題であること,(2)指導に生かせる知識を問う問題であること,(3)実践の場で生かせる指導の能力を問う問題であること,(4)評価を行う能力を問う問題であること。そして,出題された問題の中から,この提案に沿う適切と考えられるものを紹介した。
  • 高松 由子, 土居 義岳
    日本建築学会計画系論文集
    2004年 69 巻 585 号 199-205
    発行日: 2004/11/30
    公開日: 2017/02/09
    ジャーナル フリー
    H. Repton proposed the style of Indian Architecture as the style of the most proper architecture for a palace of the Royal family, in Designs for the Pavilion at Brighton (1809). He developed some theories of his own, in order to prevent some objection against this style. He compared the characters of Grecian Architecture with those of Gothic Architecture, and picked up Indian Architecture as the third architecture. He thought, if it was adopted the style of Indian Architecture, it could be protected the general characters and the principles of construction which each architecture had. He considered Grecian, Gothic and Indian Architecture had their respective peculiarity on the principles of construction and the ornaments taking architectural effect, the origin of Indian Architecture was different from that of two other architectures, and Indian Architecture was the oldest architecture in the world. In his opinion about Grecian, Gothic and Indian Architecture, there was the near idea of the theory of architectural origin.
  • ─20世紀初頭までのイタリア写真の状況─
    角田 かるあ
    イタリア学会誌
    2021年 71 巻 133-159
    発行日: 2021年
    公開日: 2021/11/16
    ジャーナル フリー

    Movimento artistico d’avanguardia diffusosi in tutto il mondo attraverso il manifesto Fondazione e Manifesto del Futurismo pubblicato nel 1909, voltava le spalle al passato e rifiutava la tradizione, glorificando la bellezza delle macchine, della velocità e del dinamismo che ben si adattavano allo spirito del nuovo secolo. La sua sfera d’azione venne ampliata ad ogni espressione artistica purché ne condividesse lo spirito, caratterizzandone la natura interdisciplinare, ma in questo quadro il fotodinamismo rappresentò un’eccezione a cui non venne concesso alcuno spazio.

    Inventato nel 1911 dai fratelli Bragaglia, Anton Giulio (1890-1960) e Arturo (1893-1962), per i pittori del primo futurismo esso non meritava alcuna collocazione all’interno del movimento: pittori come Umberto Boccioni, che miravano a riprodurre sulla tela “il dinamismo del mondo come sensazione dinamica”, percepivano nella fotografia un congelamento della sensazione del movimento sulla pellicola e ciò ne escludeva il riconoscimento come forma d’arte.

    Un esame della letteratura manifesta la problematicità della macchina fotografica per i pittori futuristi: la fotografia non poteva infatti che immortalare la realtà in maniera veritiera, imprimendola in un eterno istante a cui ogni forma di dinamismo era negata e ciò ne limitava la portata ai soli scopi pratici. In questo lavoro si avanza l’ipotesi che questa non sia stata l’unica causa dell’esclusione, individuando i motivi della messa al bando anche nei pregiudizi negativi di cui la fotografia era gravata e nel loro persistere nel contesto culturale italiano. Tali pregiudizi derivavano dai suoi due principali contesti di impiego: il primo, “commerciale”, documentava rovine storiche e monumenti di interesse culturale, il secondo, la fotografia artistica, era caratterizzato dalla ricerca dell’evasione dalla realtà, o escapismo, nella riproduzione di scene idilliche dallo stile classico.

    In primo luogo si esegue un’analisi dei quattro generi esaminati ad oggi dalla letteratura accademica per determinare le caratteristiche preponderanti della fotografia italiana dell’epoca: “fotografia di viaggio”, “fotografia architettonica”, “fotografia artistica”, “fotografi amatoriali”. Si procede poi ad esaminarne gli aspetti più evidenti, quello legato alla fruizione dei beni culturali e l’escapismo, approfondendo il pensiero dei pittori futuristi e confrontando i principi dei manifesti futuristi con l’essenza della fotografia storica ed escapista. Questo esame comparativo delle fonti suggerisce in primo luogo che la fotografia del patrimonio culturale, legata all’ambito commerciale, limitandosi a ritrarre soggetti di un passato remoto che i futuristi non apprezzavano, non poteva che essere denigrata; e, in secondo luogo, che la prospettiva futurista non poteva approvare che la fotografia non solo si limitasse all’ambito documentale, ma fosse anche oggetto di commercializzazione in Italia e all’estero. Un ulteriore fattore a sostegno di questa interpretazione è rappresentato dell’opposizione dei futuristi alla diffusione di un’immagine dell’Italia superata, “una terra dei morti” che la fotografia commerciale all’estero promuoveva: la popolarità e convenzionalità di cui godeva portò i futuristi a rinnegare la fotografia nella sua interezza. In sintesi, dunque, è possibile ipotizzare che alla radice del rifiuto siano i caratteri della fotografia storica. Dall’altra parte, l’analisi della fotografia artistica o escapista mostra una glorificazione del “quadro antico”, un’emulazione di esso che si avvale frequentemente di “motivi e soggetti già sfruttati”: questo le impediva perciò di ritrarre la “vita contemporanea” e la rendeva agli occhi dei pittori futuristi oggetto di critica.

    Queste caratteristiche, che, nell’Italia degli inizi del XX secolo, inducevano le masse

    (View PDF for the rest of the abstract.)

  • 齋藤 将史
    日本画像学会誌
    2012年 51 巻 2 号 165-176
    発行日: 2012/04/10
    公開日: 2012/04/13
    ジャーナル フリー
    経済産業省の調べによれば2009年の印刷業全体に占めるオフセット印刷 (紙に対するもの) の割合は75%となっている.一方でその歴史は1904年にアメリカのアイラ · ルーベルの考案,もしくは1914年の国産技術が始まりであり,比較的新しい技術である.オフセット印刷は文字品質と画像品質が両立でき,大量のカラー印刷に適しているため,急激に発展していった.その技術は大量生産時代,安定品質要求時代を経て,環境対応時代に入りほぼ成熟したといってよい.オフセット印刷技術は,1914年から続く国産印刷機の改良と,安定して版が出力できること,そしてインキや紙の違いを考慮したCMSの技術に支えられてきた.今後は,環境単体ではなくQCDと一体となった技術開発や,規格化によるメリットが大きい生活環境 · 産業資材関連への転用が進んでいくと思われる.
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