詳細検索結果
以下の条件での結果を表示する:
全文: "パルミジャニーノ"
8件中 1-8の結果を表示しています
  • 足達 薫
    美学
    1998年 49 巻 3 号 29-
    発行日: 1998/12/31
    公開日: 2017/05/22
    ジャーナル フリー
  • 足達 薫
    美学
    1994年 45 巻 3 号 56-
    発行日: 1994/12/31
    公開日: 2017/05/22
    ジャーナル フリー
  • 小林 亜美
    関西フランス語フランス文学
    2004年 10 巻 24-35
    発行日: 2004/03/31
    公開日: 2017/07/14
    ジャーナル フリー
    La Chartreuse de Parme constitue un monde de beaute. Mais c'est un monde elliptique au sens double du terme. Stendhal detestant les descriptions detaillees ne presente ses beaux personnages qu'elliptiquement. C'est pourquoi tres souvent des images picturales remplacent chez lui la description proprement dite. Les deux peintres italiens, Correge et Parmesan, qui ont trace deux autres voies de l'art baroque, nous attirent particulierement. Car La Madone de St. Jerome de Correge et La Madone au cou long de Parmesan forment deux foyers d'une ellipse que represente La Chartreuse de Parme. Ces deux foyers qui tantot s'opposent, tantot se completent, nous semblent d'autant plus interessants qu'ils expliquent les relations entre Sanseverina et Fabrice, deux personnages centraux et celles entre Fabrice et Sandrino. La difference entre Sanseverina et Clelia pourrait etre egalement explicitee par ces foyers. Ainsi eclairons-nous le rapport entre la peinture et l'ecriture stendhalienne.
  • 掛川 富康
    宗教研究
    2014年 87 巻 Suppl 号 205-206
    発行日: 2014/03/30
    公開日: 2017/07/14
    ジャーナル フリー
  • 小嶋 洋介
    メルロ=ポンティ研究
    2014年 18 巻 3-15
    発行日: 2014/07/30
    公開日: 2014/09/22
    ジャーナル フリー
    Dans L’Œil et l’esprit, Merleau-Ponty expose sa philosophie du corps qui deviendra une ontologie de la chair. Une clef de cette recherche est la notion de réversibilité qui signifie le rapport réciproque de notre corps sensible à lui-même en tant qu’être voyant-visible que nous pouvons saisir selon nos expériences du miroir. En fait, dans Le Visible et l’invisible, on trouve la phrase merleau-pontienne : la chair est phénomène de miroir. Dans ce sens, le miroir est considéré comme un indice fondamental de l’ontologie de la chair qui est étudiée en dépassant la pensée dualiste du sujet et de l’objet. Ce qui nous intéresse, dans L’Œil et l’esprit, c’est que Merleau-Ponty propose son ontologie en examinant les questions de la peinture. Il utilise une formule « l’œil rond du miroir » inspirée par la présence récurrente de miroirs dans de nombreusespeintures. Il s’agit justement d’un modèle de réversibilité réalisé dans la peinture. Mais Merleau-Ponty n’approfondit pas le sens même de l’expression « l’œil rond du miroir ». Le thème de ce présent article est d’élucider ce sens en parcourant l’histoire de l’art et de la philosophie. À ce propos, nous remarquons que « l’œil rond du miroir » fait référence au symbole du Jeu divin dansla généalogie du maniérisme, dans sa relation au mysticisme. Dans la philosophie mystique de Jakob Böhme qui comporte une perspective ontologique, ce Jeu est considéré comme le Geist mais la signification de ce mot sera modifiée par Hegel et deviendra l’Esprit humain. Merleau-Ponty re-saisit ce Jeu comme Jeu ontologique c’est-à-dire le Jeu d’apparition des phénomènes par rapport à l’Être. Enfin, Merleau-Ponty essaie, pensons-nous, de réaliser une philosophie du Jeu ontologique en examinant la problématique du miroir.
  • 入子 文子
    英文学研究
    2014年 91 巻 99-103
    発行日: 2014/12/01
    公開日: 2017/04/10
    ジャーナル フリー
  • 高倉 正行
    密教文化
    1995年 1995 巻 190 号 L87-L59
    発行日: 1995/02/25
    公開日: 2010/03/12
    ジャーナル フリー
  • 小林 満
    イタリア学会誌
    1995年 45 巻 131-157
    発行日: 1995/10/20
    公開日: 2017/04/05
    ジャーナル フリー

    Generalmente in qualsiasi storia della letteratura lo spazio riservato agli scienziati ed ai loro scritti e assai limitatvo : per esempio I. Newton e C. R. Darwin in quella inglese. Nella storia della letteratura italiana, invece, sono stati considerati molto importanti Galileo e i suoi discepoli. Perche? Proviamo a spiegarlo in questo saggio. Quanto alla lingua e allo stile, la cosa che Galileo tiene in gran conto e l'esser comprensibile : la chiarezza. Quindi anche nel campo filosofico e scientifico egli scrive in volgare cioe nella lingua fiorentina ossia italiana per poter essere compreso da tutti ; per evitare degli ostacoli alla comprensione della verita, suscita l'attenzione sulla scelta delle parole dicendo : "I nomi e gli attributi si devono accomodare all'essenza delle cose, e non l'essenza ai nomi" ; e nel campo letterario rimprovera l'oscurita manieristica a Tasso esaltando al contrario la chiarezza di Ariosto. Quest'ultimo parere sopra i due gran poeti appartiene pure all'Accademia della Crusca, la quale ha gia ottenuto l'egemonia nella <<questione della lingua>> prendendo le difese dell'arcaismo di Bembo. Dopo la morte di Galileo, sotto la protezione medicea, i suoi discepoli, quali Viviani, Redi, Magarotti ecc., anche come cruscanti mantengono e tramandano l'importanza della chiarezza per la scrittura. Durante il Seicento in cui Galileo e la scuola galileiana svolgono la loro attivita, conquista e contamina quasi tutta la penisola il famoso cattivo gusto che e chiamato piu tardi col nome di barocco. Secondo Parini nel Settecento illuministico, il buon gusto toscano dell'Accademia della Crusca e dell'Accademia del Cimento cioe della scuola galileiana e l'unica presenza che resista al sopraddetto barocchismo, e poi a questa sanita degli scrittori toscani associandosi la nuova filosofia di Galileo, comincia l'eta rinnovata e risanata. Algarotti, tipico illuminista, esalta Galileo come eroico fondatore della nuova scienza che e perfezionata da Newton e dichiara l'intenzione di seguire nel suo dialogo scientifico lo stile di Galileo che e chiaro e adatto alle esigenze dei tempi dicendo : "quegl'intralciati e lunghi periodi col verbo in fine […] Gli ho lasciati affatto a coloro che hanno abbandonato il Saggiatore per la Fiammetta insieme colle parole antiche rancide." Algarotti, insomma, loda la chiarezza dello stile galileiano dichiarandosi contro l'arcaismo e avvicinandosi alla posizione cortigiana di Castiglione. Lo scrittore ottocentesco che approfondisce la considerazione sopra lo stile di Galileo e Leopardi. Egli lo esalta prima come splendido esempio dell'associazione della precisione coll'eleganza, separando pero piu tardi la precisione come elemento scientifico dall'eleganza come quello letterario, ritiene che non e elegante lo stile di Galileo. Secondo Leopardi, l'eleganza, consistendo "in un piccolo irregolare, o in un piccolo straordinario o nuovo, che non distrugge punto il regolare e conveniente dello stile o della lingua", e incompatibile con la precisione della scienza. La purita invece e compatibile con la precisione e quindi egli pensa che lo stile di Galileo "e preciso e matematico quivi non e mai elegante, ma sempre purissimo italiano", cioe un'eredita toscana. Dopo alcuni anni pero Leopardi raccoglie tanti scritti di Galileo nella sua Crestomazia italiana e nel Zibaldone dice che lo stile galileiano ha una sprezzatura, da cui nasce, secondo Castiglione, la grazia. De Sanctis antipurista, contrapponendo Galileo come "bel lago" a Campanella come "acqua corrente", afferma che lo stile galileiano e "uno stile tutto cosa e tutto pensiero", ma e "il toscano, chiuso e finito in se, non principio, ma termine di una forma letteraria esaurita". In fondo De

    (View PDF for the rest of the abstract.)

feedback
Top