2025 Volume 75 Pages 45-64
Il presente studio si propone di esaminare il valore della commedia come testo letterario attraverso il confronto tra I due Pantaloni di Carlo Goldoni e I mercatanti, una riscrittura dello stesso testo.
Nel corso del XVIII secolo furono pubblicate almeno cinque diverse raccolte delle opere di Goldoni. Tra queste raccolte si riscontrano spesso differenze nei testi e nelle opere incluse. Il motivo per cui il presente studio si concentra sulla riscrittura da I due Pantaloni a I mercatanti è che essa riflette diverse problematiche legate alla pubblicazione dei testi goldoniani.
Le raccolte alle quali Goldoni partecipò direttamente sono, in ordine di pubblicazione, le seguenti: l’edizione Bettinelli, l’edizione Paperini, l’edizione Pitteri, l’edizione Pasquali e l’edizione Zatta. Il contesto della vivace attività editoriale nella Venezia del XVIII secolo spiega la pubblicazione di varie edizioni dello stesso autore. In particolare, le edizioni Bettinelli e Paperini si sovrappongono per periodo di pubblicazione e opere incluse. Tale sovrapposizione è dovuta a una disputa tra Goldoni e Bettinelli sui diritti di pubblicazione, sorta poco dopo l’uscita dell’edizione Bettinelli. Goldoni affidò a Paperini i testi modificati e corretti da lui stesso, e di conseguenza si riscontrano varianti nei testi delle opere presenti in entrambe le raccolte.
Secondo Goldoni, i lettori delle sue commedie pubblicate erano perlopiù attori professionisti e dilettanti, nonché critici teatrali. È tuttavia interessante notare come Pietro Verri, nel consigliare la lettura alla figlia Teresa come “la più cara compagnia e la più istruttiva”, menzioni anche le commedie. Ciò suggerisce che le commedie, a quell’epoca, venivano considerate anche oggetto di lettura “pura”, non destinata esclusivamente alla rappresentazione, e che si attribuiva a esse un valore educativo. Poiché nel XVIII secolo la vendita di queste pubblicazioni avveniva spesso tramite sottoscrizione, è plausibile che le aspettative dei lettori influenzassero in qualche modo la produzione editoriale.
La commedia I due Pantaloni fu rappresentata per la prima volta nel 1753. Vi compaiono il mercante veneziano Pantalone e suo figlio Pantaloncino, personaggi tipici della commedia dell’arte. Un solo attore, che di solito interpretava Pantalone, interpretò entrambi i ruoli, ottenendo un grande successo. Tuttavia, Goldoni, per semplificare la messa in scena, modificò i nomi dei personaggi rendendoli più generici, sostituì i dialoghi in dialetto veneziano con l’italiano toscano e riscrisse il testo in modo che i due ruoli potessero essere interpretati da attori diversi. Il nuovo testo fu pubblicato nella raccolta Paperini nel 1754 con il titolo I mercatanti. L’edizione Bettinelli, pubblicata nel 1755, include invece il testo più vicino alla versione rappresentata, con il titolo I due Pantaloni.
Nel 1766 I mercatanti fu ulteriormente rivisto e incluso nella raccolta di Pasquali. Questo testo costituisce la base testuale per l’edizione critica curata da G. Ortolani e per l’Edizione Nazionale pubblicata da Marsilio. L’edizione Pasquali, iniziata nel 1761, è concepita come una raccolta completa delle opere di Goldoni, basata sui testi revisionati dallo stesso autore. In questa versione, le scene con i servi, non rilevanti per la trama, furono eliminate. Inoltre, le battute del personaggio di Beatrice furono parzialmente espunte o modificate, e questa scelta mutò significativamente il carattere dell’opera. Beatrice è inizialmente un personaggio complesso e dalle molteplici sfaccettature: apparentemente innocua, ma in realtà astuta e calcolatrice, diventa nella versione Pasquali più docile e riservata, con una caratterizzazione più coerente. Tali modifiche riflettono l’intento di Goldoni di eliminare dal testo teatrale le esigenze sceniche e
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