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全文: "カリヌス"
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  • 大清水 裕
    イタリア学会誌
    2007年 57 巻 48-73
    発行日: 2007/10/20
    公開日: 2017/04/05
    ジャーナル フリー

    Aquileia fu fondata comme una colonia latina a nord dell' Adriatico nel 181 a.C. La citta era al nodo delle vie che collegavano il Mediterraneo con le Alpi e l'Italia con il Danubio; essa prospero per cento anni ma ella declino nel Medioevo e ora e una zona rurale. Dunque possiamo conoscerla non solo negli scritti antichi ma anche dalle iscrizioni e dai resti negli scavi. Aquileia e un ottimo sito per studiare la citta tardo-antica. Nella citta e nella sua periferia, tre iscrizioni attribuite a Diocleziano sono state scoperte. Un'iscrizione le fu dedicata da un governatore (CIL 5.8205 = Ins.It.10.4.330). Anche altri governatori le dedicarono delle iscrizioni (p.e. CIL 5.2817 = ILS 614; CIL 11.1594), dunque questa cosa non e insolita. Altre due iscrizioni furono dedicate agli dei, Apollo Beleno e Sol, da Diocleziano e dal suo collega Massimiano (CIL 5.732 = ILS 625 = Inscriptiones Aquileiae 127; CIL 5.803 = ILS 624 = Inscriptiones Aquileiae 354). In un'altra citta italiana, una sola altra iscrizione dedicata a un dio da un imperatore e stata scoperta (CIL 10.5576), e le due iscrizioni di Aquileia restano singolari. Alcuni storici considerano queste iscrizioni come fonti storiche che testimoniano le manifestazioni religiose imperiali durante la persecuzione dei Cristiani iniziata nel 303 d.C. Altri mettono le iscrizioni in relazione con il carattere della citta di Aquileia. In altre parole, poiche Aquileia era un luogo di soggiorno imperiale o un centro amministrativo, gli imperatori le dedicarono delle iscrizioni. Ma le iscrizioni furono dedicate prima del 293 d.C., perche Costanzo Cloro e Galerio non furono dedicatori. Quindi essi non riflettono direttamente la persecuzione. Inoltre, non e davvero sicuro che Aquileia fosse un luogo di soggiorno imperiale o un centro amministrativo. Sulla base di "Aquileiense palatium" in Panegyrici Latini VII.6.2 si dice che la citta era un luogo di soggiorno imperiale. Pero le rovine del palazzo non sono state ritrovate. E ancora, Diocleziano fu nella parte est dell'impero, e Massimiano combatte in Gallia e Africa e soggiorno ad Aquileia solo a partire dal 296 d.C. Oltre a cio, secondo una ricerca recente, Aquileia fu un centro amministrativo solo nella seconda meta del 4° secolo. In conseguenza e difficile pensare che le iscrizioni le furono dedicate perche la citta fu un luogo di soggiorno imperiale o un centro amministrativo. Nella iscrizione dedicata a Apollo Beleno, "Apollo" e un dio famoso, ma "Beleno" e molto singolare. Beleno era celtico. Molte iscrizioni a lui dedicate sono state scoperte ad Aquileia, e si dice che la citta era un centro di culto. Beleno era originariamente un dio della salute ma acquisto un nuovo carattere nella prima meta del 3° secolo. Nel 238 d.C. Aquileia fu dalla parte del Senato che si rivolto contro Massimino il Trace. L'imperatore accerchio la citta sulla strada per Roma, e gli abitanti di Aquileia combatterono contro le truppe imperiali. Secondo Herodiano 8.3.8., Beleno non solo promise la vittoria della citta, ma anche spesso apparve sul campo di battaglia e combatte per essa. Come risultato Beleno acquisto il carattere di divinita tutelare della citta. La situazione fu simile nel 4° secolo. Durante il regno di Giuliano l'Apostata, quando le truppe si ribellarono ad Aquileia. La rivolta fu repressa e due consiglieri municipali furono giustiziati per la loro partecipazione (Ammianus Marcellinus 21.12.20). La citta fu importante nella strategia, e la collaborazione degli habitanti fu indispensabile per difendere la citta. Dunque Diocleziano dedico l'iscrizione a Beleno per assicurarsi la lealta degli abitanti di Aquileia. L'altra iscrizione dedicata a Sol fu per le truppe. Aquileia fu situata in un punto strategico, dove i soldati passavano frequentemente. Poiche Mitra, a cui Sol era equiparata, era popolare tra i soldati,

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  • 松本 宣郎
    西洋古典学研究
    1982年 30 巻 140-143
    発行日: 1982/03/30
    公開日: 2017/05/23
    ジャーナル フリー
  • 高島 春雄
    Acta Arachnologica
    1947年 10 巻 1-2 号 32-50
    発行日: 1947/03/20
    公開日: 2008/12/19
    ジャーナル フリー
  • 大清水 裕
    西洋古典学研究
    2007年 55 巻 114-125
    発行日: 2007/03/16
    公開日: 2017/05/23
    ジャーナル フリー
    Following the Social War, Italian cities enjoyed some privileges in the Roman Empire. However, Italy was divided into many provinces (regiones), and governors (correctores) were sent by emperors during the third century. Although many scholars believe that these governors began to control Italian cities, the evidence is limited. Although most literary sources are unreliable, we have about twenty inscriptions regarding correctores during this period. Most of these inscriptions were dedicated to emperors by correctores or to the correctores themselves by communities or individuals. These inscriptions do not in fact support the interpretation of extensive governor control over Italian cities. Only one inscription (AE 1914.249=AE 1917/18.124=AE 1919.52) from Como seems to lend itself to such a reading. The wording of this inscription is as follows: "T. Fl. Postumius Titianus, clarissimus vir, corrector Italiae, perfected and dedicated the Temple of Sol by the order of Our Lords the Diocletian and Maximian emperors, and Axilius Iunior, clarissimus vir, curator of the city, took charge". Although this inscription seems to support the hypothesis of governor control over cities, contextual analysis suggests other possibilities. First, in comparison to other inscriptions in which the emperors took the initiative, such as in the case of the bath complex at Rome, the role of the emperors does not stand out. Therefore, it is unlikely that the emperors took the initiative in Como. Second, Titianus seems to have occupied a special position in the government, investigating in place of the emperors (CIL 6.1418). Therefore, we can-not generalize from this particular case. Third, both Titianus, the governor, and Axilius Iunior, the curator, were senators, and the former did not seem to take precedence over the latter. The inscription was very likely produced around 291 A.D., a date that is quite significant. In the winter of 290-291, Diocletian met Maximian at Milan, near Como. The city authority for Como would have dispatched delegates to Milan to make a petition to the emperors regarding the Temple of Sol. The curator probably played a key role in making this petition. His father had also been a curator of Como, therefore Axilius Iunior was more like a patron of the city than a member of the governor's staff. According to Eusebius' Ecclesiastical History (9.2.1), support provided by a curator of a city was key to making the city's petition to the emperor a success in 311. Perhaps Axilius Iunior played a similar role in 291. As a result, the governor Titianus "perfected and dedicated" the Temple of Sol by the "order" of the emperors, but this "order" was passive. In conclusion, although at first glance the Como inscription suggests governor control over Italian cities, contextualization reveals other possibilities. The inscription was probably the result of active petitioning on the part of an Italian city; therefore, it cannot be read as proof of control. Further study of this inscription will yield new insights into the complex and shifting relationship among Italian cities, governors and emperors in the third century A.D.
  • 伊藤 利行
    人間と環境 電子版
    2011年 2 巻 21-35
    発行日: 2011/08/15
    公開日: 2018/04/23
    ジャーナル フリー
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